“C’e’ un paradosso impressionante nel dibattito di questi giorni. Mentre persino alcuni protagonisti mondiali dell’intelligenza artificiale si interrogano sulla velocita’ della trasformazione tecnologica e Mattarella richiama gli Stati a recuperare autorita’ davanti ai nuovi poteri tecnologici, in Italia il governo Meloni sembra piu’ preoccupato di inseguire Vannacci e governare il consenso a destra che di governare le trasformazioni. Discutiamo da mesi di legge elettorale, premi, preferenze, capilista bloccati e ora di abolizione del bollo auto, mentre famiglie e imprese affrontano caro vita, carburanti, salari e difficolta’ industriali. La politica non puo’ rincorrere ogni paura o convenienza del presente: deve organizzare il futuro. E il futuro significa prima di tutto persone. Le imprese cercano competenze mentre continuiamo a perdere giovani qualificati, soprattutto nel Mezzogiorno. Non possiamo investire miliardi nell’intelligenza artificiale e continuare a esportare l’intelligenza naturale dei nostri ragazzi. Scuola, universita’, ITS, ricerca, asili, casa e trasporti non sono soltanto welfare: nel XXI secolo sono politica industriale. La sfida dell’IA riguarda anche il lavoro: servono formazione permanente e una nuova contrattazione su algoritmi, dati e organizzazione del lavoro”. Lo ha detto il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia intervenuto a ‘Sette idee’, il Festival dell’Italia che innova organizzato da L’Espresso allo Step FuturAbility District di Milano e giunto quest’anno alla sua seconda edizione “Ogni progresso tecnologico deve produrre progresso sociale: piu’ produttivita’ deve significare anche lavoro migliore, salari piu’ giusti, piu’ conoscenza e piu’ liberta’. Altrimenti avremo macchine sempre piu’ intelligenti e societa’ sempre piu’ diseguali. Questo dovrebbe fare oggi la politica – aggiunge -: non alimentare come sta accadendo in Italia le peggiori pulsioni radicalizzando il conflitto per trasformarle poi in consenso, ma governare le grandi trasformazioni perche’ nessuno ne venga travolto. Il futuro arrivera’ comunque: dobbiamo fare in modo che arrivi per tutti”.


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