“È necessario sempre ricordare la storia perché la storia è maestra di vita. Senza memoria non c’è futuro ed è ancora più urgente oggi, nel giorno della memoria, ricordare. Perché nell’indifferenza cresce il male. L’antisemitismo e l’intolleranza vanno combattuti; le discriminazioni, tutte, vanno fermate: ieri, oggi e sempre. Per questo è doveroso ricordare e raccontare le atrocità dell’Olocausto e del nazifascismo, la tragedia della Shoah.
Quella tragedia non fu solo violenza, ma il prodotto di leggi razziali, propaganda, indifferenza e conformismo. Per questo la memoria non può ridursi a un rito. Deve diventare vigilanza, impegno quotidiano, costruzione di una società fondata sul rispetto, sull’eguaglianza, sulla libertà.
Le generazioni cresciute leggendo Primo Levi sanno che la memoria non divide: unisce.
Diciamo oggi e ogni giorno no alla persecuzione della popolazione ebraica, alla discriminazione degli omosessuali, dei rom, degli oppositori politici. E diciamo no ai regimi totalitari e dittature che perseguitano le persone per il luogo in cui sono nate, per la religione che praticano, per l’etnia a cui appartengono, per l’orientamento sessuale”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.


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