“L’economia italiana è ferma e i dati Istat di oggi, con il Pil del secondo trimestre a -0,1%, lo dimostrano e certificano l’inadeguatezza delle politiche economiche del Governo. Già nei mesi scorsi il ministro dell’Economia Giorgetti aveva dovuto ammettere che l’Italia stava crescendo nel 2025 la metà di quanto approvato in manovra nel 2024; oggi siamo addirittura alla metà della metà, e soltanto grazie agli effetti del Pnrr. La verità è che senza Pnrr il nostro Paese sarebbe già in recessione, mentre il carrello della spesa continua a pesare sempre di più sulle famiglie”. Lo ha detto il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd, ai margini di un incontro organizzato a Roma dai sindacati sull’ex Ilva.
“Il governo a partire dalla Premier Meloni – ha proseguito Boccia – invece di assumersi la responsabilità di previsioni clamorosamente sbagliate, continua a negare l’evidenza e a descrivere un’Italia inesistente. Non si può pensare di coprire i buchi con tagli a sanità, scuola e trasporti: le risorse vanno trovate da chi elude o evade il fisco, non scaricate sui cittadini onesti. Per questo chiediamo al Governo di venire in Parlamento a confrontarsi su una situazione che è diventata insostenibile per il Paese”.


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