“Ad aprile la maggioranza che
sostiene l’esecutivo aveva già votato in Parlamento contro la
mozione unitaria che avevamo costruito insieme alle altre forze
progressiste per chiedere di rafforzare strutturalmente il
finanziamento del trasporto pubblico locale e garantire
finalmente risorse certe e adeguate. Oggi, facendo venir meno il
vincolo di destinazione delle risorse garantito dal Fondo
nazionale per il trasporto pubblico locale, il Governo Meloni
sferra il colpo di grazia al diritto alla mobilità”. Lo
dichiarano in una nota Andrea Casu deputato Pd e Vice Presidente
commissione trasporti della Camera insieme ad Antonio Misiani
senatore e responsabile economia, finanze, imprese e
infrastrutture del Partito Democratico.
“È una scelta incomprensibile e pericolosa. Il TPL è già alle
prese con un sottofinanziamento strutturale, aggravato
dall’aumento dei costi, dall’inflazione e dagli investimenti
necessari per la transizione ecologica e digitale. Privarlo
anche della certezza delle risorse significa mettere a rischio
la programmazione dei servizi, il necessario rinnovo dei
contratti, gli interventi per la sicurezza, gli investimenti e
la continuità del trasporto pubblico in tutto il territorio
nazionale. Non è solo un allarme dell’opposizione ma una
preoccupazione condivisa da imprese del settore, organizzazioni
sindacali, Regioni e Comuni, che da tempo chiedono risorse
certe, adeguate e stabili per garantire il futuro del trasporto
pubblico locale. Il Governo ha scelto invece di abbandonare gli
enti territoriali e scaricare su di loro il costo di una crisi
che deve essere affrontata con una politica e una visione
nazionale oggi totalmente assente. Per questo come Partito
Democratico siamo pronti a dare battaglia in Parlamento e in
tutte le sedi istituzionali per fermare questa scelta assurda e
sbagliata e difendere il diritto alla mobilità di tutti i
cittadini”, concludono.