“Tra un po’ ricomincia l’anno scolastico ma il governo di Giorgia Meloni fa finta di nulla. Leggiamo di ipotesi di detrazioni fiscali per l’acquisto dei libri di testo, ma nel frattempo negli scorsi mesi Giorgia Meloni e i suoi ministri si sono preoccupati solo del sostegno alle scuole private e alle università telematiche. Sarebbe il caso che invece di autocelebrarsi l’esecutivo si preoccupasse di aiutare le famiglie italiane: la Commissione europea ci dice che l’Italia è l’ultima in Europa per investimenti pubblici nell’istruzione. E proprio le famiglie italiane tra pochi giorni si troveranno di fronte ad una ‘botta’ economica che per libri di testo e strumenti di studio supererà i 1000 euro. La risposta a questa stangata non può essere una promessa su future detrazioni fiscali, di cui non sappiamo nulla. È a rischio il diritto allo studio. Il Partito Democratico ha presentato da tempo una proposta netta: gratuità per i libri di testo per tutti gli studenti delle scuole secondarie. La nostra legge presentata in Parlamento prevede fondi strutturali e coperture per garantire un diritto allo studio reale. Chiediamo un rafforzamento del welfare studentesco, l’aumento dei fondi per le mense e i trasporti e interventi concreti per coprire le diseguaglianze territoriali. Ci auguriamo che in Parlamento ci possa essere un confronto serio su tutto questo: servono risorse, non detrazioni”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.


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