“Il sorteggio previsto per i togati sarebbe fatto tra un numero imprecisato di magistrati, probabilmente migliaia. Non sappiamo ancora quali saranno i criteri, perché purtroppo saranno definiti da un decreto successivo”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia nel corso del confronto andato in onda su Rai per le Tribune di Rai Parlamento dedicate al Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo.
Nel confronto televisivo – che ha visto schierati per il “No” Stefano Antonio Scaduto del Comitato nazionale De Gasperi e Moro e lo stesso Boccia, e per il “Sì” Pierantonio Zanettin di Forza Italia e Gaetano Scalise dei Nuovi Moderati – Boccia ha sottolineato come questo elemento rappresenti un problema politico e istituzionale: “I criteri verranno stabiliti con un decreto del governo, cioè dagli stessi protagonisti di questo clima politico così divisivo, a partire dal ministro della Giustizia Carlo Nordio”.
Il capogruppo dem al Senato ha inoltre criticato il meccanismo previsto per i membri laici del CSM: “Il sorteggio dei laici avverrebbe invece da una lista ristretta decisa dalla politica. È evidente che così la politica finisce per avere un controllo diretto sulla magistratura. Per noi – ha concluso Boccia – questa impostazione è inaccettabile perché mette a rischio l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, principi fondamentali previsti dalla Costituzione della Repubblica Italiana”
“Il Paese andrebbe pacificato e unito” ha insistito Boccia. “La destra in tre anni e mezzo di governo lo ha invece spaccato. Non è intervenuta sull’efficienza dei processi, non li ha accelerati, non ha dotato il servizio giustizia di decine di migliaia di operatori e non ha migliorato le condizioni delle carceri”
Secondo il presidente dei senatori dem, la riforma costituzionale proposta dal ministro della Giustizia Carlo Nordio non affronta nessuno dei problemi reali del sistema giudiziario. “Questa riforma costituzionale non fa nulla di tutto questo. In tre anni e mezzo questo governo e questa maggioranza non hanno dato risposte concrete alle criticità della giustizia”.


Ne Parlano