“C’è un momento in cui la realtà diventa più forte della propaganda. Quel momento è oggi: Giorgia Meloni ha trasformato Palazzo Chigi in un fortino.
Mentre il governo continua a raccontare un Paese che non esiste, gli italiani fanno i conti con uno che conoscono fin troppo bene: prezzi che salgono, salari che non bastano, crescita che non arriva.
E quando la distanza tra il racconto e la vita reale diventa così grande, non siamo più davanti a un errore politico: siamo davanti a un fallimento.
La Presidente del Consiglio aveva l’occasione di dire la verità al Paese e di unire gli italiani davanti a una crisi storica, e invece ha scelto di chiudersi nel proprio racconto, trasformando un momento che richiedeva responsabilità e visione in un comizio identitario, fatto di orgoglio ferito, autocelebrazione e rimozione della realtà: non una leader che guida una nazione, ma una capo fazione già in campagna elettorale”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia nel suo intervento in aula dopo l’informativa di Giorgia Meloni.

Meloni: Boccia (Pd), “Referendum dimostra che Costituzione e equilibrio poteri non sono nella disponibilità dei governi. Rimandi Nordio in Parlamento”
“Spero che il significato del voto referendario abbia fatto breccia almeno nella visione che Giorgia Meloni ha di questo scorcio di legislatura: la Costituzione non si cambia a maggioranza.
Dopo il 2006 e dopo il 2016 è arrivato il 2026: il comune denominatore tra 2006, 2016 e 2020 è che quando il Parlamento si è fatto incalzare dai governi e ha cambiato la Costituzione a colpi di maggioranza, ha avuto un chiaro no dal paese. L’equilibrio poi tra i poteri dello Stato non solo non si tocca, ma non è nella disponibilità di alcun governo. E mi auguro che Giorgia Meloni continui a credere nella magistratura e nella sua terzietà. Noi ci crediamo perché viviamo in un paese garantista che ha sempre creduto e il giudizio degli italiani è stato a difesa di quella terzietà.
L’unico ministro che oggi non abbiamo visto è Nordio, dov’è finito? Noi vogliamo continuare a lavorare sulla giustizia e a migliorarla: abbiamo il problema delle carceri che sono in una condizione drammatica, abbiamo bisogno di accelerare i processi. Giorgia Meloni rimandi Nordio in Parlamento a discutere di questo con la stessa grinta che ha avuto quando difendeva la sua riforma”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia in aula a Palazzo Madama.

Meloni: Boccia (Pd), “Stare con Europa vuol dire dire no a Orban e Trump. Su Medio Oriente Italia rischia ignavia”
“Stare con l’Europa significa non essere al fianco di Orbán quando indebolisce l’Unione Europea, significa non farsi condizionare da chi vuole usare il veto per dividere.
Donald Trump cambia linea ogni giorno, ha messo in crisi il multilateralismo e il diritto internazionale. Dire ‘no’ a Trump non significa fermarlo, ma salvare l’onore dell’Italia e degli italiani.
Su Gaza, sulla Cisgiordania, sul Libano, non abbiamo preso posizione. Così rischiamo di essere ricordati come indifferenti, nella migliore delle ipotesi come ignavi”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia in aula a Palazzo Madama.

Meloni: Boccia (Pd), “Continua a raccontare paese che non esiste. Cassa integrazione passa da 409 a 550 milioni di ore”
“Sul piano economico e sociale, il governo continua a raccontare un Paese che non esiste. Gli italiani fanno i conti con la realtà: i prezzi salgono, la crescita non arriva. Quando la distanza tra il racconto e la vita reale è così grande, non siamo più davanti a un errore politico, ma al fallimento della missione di governo. Il governo ha promesso stabilità e crescita: il risultato è instabilità. La cassa integrazione è aumentata, passando da 409 a 550 milioni di ore. I carburanti continuano a salire, con il rischio di arrivare a tre euro al litro. Le bollette pesano e le misure del governo non hanno inciso.
Un governo che ha fatto quattro decreti inutili: bollette, il primo sui carburanti, un decreto fiscale contestato da Confindustria, il secondo sui carburanti: non se n’è accorto nessuno, la benzina è aumentata e purtroppo la condizione generale del paese è sotto gli occhi di tutti.
Un governo che ha detto no a tutto: salario minimo, pensioni, giustizia fiscale. Non ha creduto in una visione di equità. Se questo governo decidesse di farsi da parte, troverebbe un’alternativa pronta: le opposizioni unite insieme a milioni di italiani”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia in aula a Palazzo Madama.


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