“Quando discuteremo dei problemi degli italiani in questa aula?
Non possiamo far finta che non sia successo nulla nel Paese. Il referendum è alle spalle.
E il voto è stato chiarissimo: gli italiani hanno detto che sulla Costituzione non si forza, che le regole fondamentali non si cambiano a colpi di maggioranza.
E allora la prima domanda è semplice: cosa intende fare il Governo?
Perché non basta dire “andiamo avanti”. Così non si può andare avanti.
Per tre anni e mezzo abbiamo visto sempre lo stesso copione: “abbiamo vinto noi e comandiamo”. E ogni volta che avete usato questa logica, vi siete schiantati contro la realtà: contro la Costituzione o contro il voto dei cittadini.
Ora basta. Deporre la clava non è uno slogan, è una necessità democratica.
Perché non si possono continuare a forzare i lavori parlamentari, come avviene in commissione Affari costituzionali qui a Palazzo Madama, su sicurezza, ballottaggi, legge elettorale, come se il Paese non avesse appena parlato.
Per questo chiediamo che la maggioranza qui in Senato si fermi sul provvedimento che riguarda l’abbassamento del quorum per i ballottaggi e alla Camera si fermi sulla legge elettorale.
Serve rispetto.
E il rispetto si dimostra cambiando agenda.
Perché mentre voi eravate ossessionati dal cambiare gli equilibri della Costituzione, il Paese reale ha continuato a soffrire: carburanti alle stelle, salari fermi, famiglie e imprese in difficoltà.
Le vostre misure si sono rivelate, come avevamo previsto, insufficienti.
E oggi il Parlamento deve occuparsi di questo, non delle vostre ossessioni sul potere.
Per questo chiediamo che la Presidente del Consiglio venga in Aula.
Il referendum si è concluso, il Consiglio europeo si è svolto, ma non c’è chiarezza sulla crisi internazionale, sulle scelte energetiche, su come il Governo intenda sostenere il Paese in questa fase così difficile.
E infine chiediamo che già dalla prossima settimana venga calendarizzata la mozione del Partito Democratico sul caro vita e sui rincari”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia è intervenuto in aula a Palazzo Madama.


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