“La protesta delle associazioni dell’emittenza radiofonica e televisiva locale contro il taglio di 20 milioni di euro annui previsto dalla Legge di Bilancio per il triennio 2026-2028 è legittima e fondata. L’emendamento del Governo colpisce duramente un settore essenziale per il pluralismo dell’informazione e il presidio democratico dei territori, tradendo peraltro gli impegni pubblici assunti solo pochi mesi fa dal Ministro Urso sulla continuità delle risorse.
Ancora più grave è lo svuotamento delle competenze del Mimit e l’introduzione di meccanismi che consentono modifiche unilaterali del riparto del Fondo tramite DPCM, con effetti devastanti sulla stabilità delle risorse e sulla programmabilità delle imprese.
La diversità di vedute del Mimit sul taglio alle tv locali, definito ‘intollerabile’, certifica il caos che regna nella maggioranza: questa manovra è il prodotto di divisioni profonde e di una vera e propria guerra ormai per bande tra i partiti di governo.
Il Governo ritiri l’emendamento, ripristini integralmente le risorse per l’emittenza locale e apra immediatamente un confronto con le associazioni di settore. Il Pd ha presentato un emendamento soppressivo della proposta. A questo punto dobbiamo dire che l’emendamento contestato dagli operatori è di una parte del governo e speriamo che l’altra parte che appare contraria, come il Mimit, lo sostenga dando parere favorevole.
Il pluralismo dell’informazione locale non è una variabile di bilancio: è un bene democratico da tutelare senza condizioni”. Così Francesco Boccia, presidente dei senatori del Pd, durante la direzione regionale del Pd Puglia.