“Dodici giorni. Questo è il tempo trascorso dall’attacco israelo-americano all’Iran prima che la Presidente del Consiglio venisse in quest’Aula. Viene qui oggi e chiede alle opposizioni di sostenere le sue tesi, che sono il risultato di una proposta sin qui unilaterale. Ora apre un tavolo? Noi ci siamo ma vogliamo vedere un’apertura vera. Perché la prima e ultima volta che la Premier ha aperto un tavolo, il tavolo era sulle riforme e sappiamo tutti come è finita”. Lo ha detto il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd, nel suo intervento in Aula. “Non l’abbiamo più sentita – ha continuato Boccia – ci siamo ritrovati in Parlamento prima con l’Autonomia differenziata di Calderoli, poi con il Premierato, messo poi in un cassetto perché non era certo la strategia vincente contro il Presidente della Repubblica, e poi il ministro Nordio con la riforma della giustizia. Non mi pare che su questo ci sia stato dialogo. Giorgia Meloni ora chiede una apertura ma lei oggi ha compiuto uno strappo, stravolgendo il calendario e facendoci anticipare la discussione sul Consiglio europeo del quale non c’è ancora l’ordine del giorno. Torni il 18 marzo e approfondiremo la discussione sul Consiglio europeo con l’ordine del giorno che a quel punto ci sarà”.


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