“Per motivare la sua disinvoltura nel cambiare posizione sulla separazione delle carriere il ministro Nordio ieri è arrivato a prendere a pretesto un episodio drammatico, il suicidio di un suo indagato. Ma a quanto risulta il ministro firmò il documento dell’Anm contrario alla separazione delle carriere nel 1994, un anno dopo la morte dell’indagato citato da Nordio. Non siamo più stupiti dalle giravolte del ministro in Parlamento. E ancora lo aspettiamo per sapere la verità sul caso AlMasri, nel quale lui o qualcuno al Ministero ha mentito. Ma siamo esterrefatti che un ministro della Repubblica arrivi a mentire all’opinione pubblica per giustificare una cosa che è sotto gli occhi di tutti: la sua subalternità al potere politico e a questa destra”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.


Ne Parlano