Oggi, nel mondo, “non e’ in
crisi la diplomazia, e’ sotto attacco il diritto
internazionale da parte di coloro che pensano di sostituire
il diritto con il business, il dialogo con la legge del piu’
forte. E quando la forza prende il posto delle regole, la
democrazia arretra terribilmente. Basta guardare a cosa sta
facendo l’Ice di Trump a Minneapolis, squadracce che
ricordano tempi bui che arrestano disperati, migranti,
religiosi e perfino bambini”. Lo ha detto Francesco Boccia,
presidente dei senatori del Partito democratico,
intervenendo all’iniziativa dei socialisti “Avanti per
l’Italia”, a Roma. “Ma cosa sono diventati oggi gli Stati
Uniti con Trump? Non dobbiamo fare l’errore di considerare
questa fase un’eccezione e lui un matto – ha continuato il
parlamentare -. Ha un progetto politico che ha gia’ cambiato
l’ordine mondiale e la Groenlandia non e’ soltanto una
provocazione, ma un test sulla sovranita’ europea. I
nazionalismi, in casa e nel resto del mondo, dividono la
societa’ alimentando gli scontri e stanno dividendo anche
l’Europa. Cosi’ come la tecnologia senza diritti, senza
regole, non produce liberta’ ma solo nuovi domini sostenuti
dai nazionalisti e dagli autocrati. E anche qui, a vincere,
e’ sempre il piu’ forte”. Boccia ha aggiunto: “Per
questi motivi l’unita’ del centrosinistra in Italia non e’
un’opzione politica, ma una responsabilita’ storica. Il
nostro Paese che e’ sempre stato il cuore dell’Europa e deve
guidare, con i progressisti uniti, il processo politico
nell’Unione europea, oggi e’ ridotto ad essere un vassallo
dell’ideologia di Trump, chiaramente antieuropea, con il
governo Meloni che asseconda ogni decisione americana.
Davanti ad un uomo che vuole comprarsi la Groenlandia, che
vuole trasformare una terra martoriata come Gaza in resort a
cinque stelle, che ha smantellato l’ordine mondiale mandando
per aria il diritto internazionale, che sta utilizzando
l’Ice come una milizia privata che uccide innocenti e usa i
bambini per arrestare i genitori, la nostra presidente del
Consiglio cosa ha avuto il coraggio di dire? Che vuole dare
il Nobel per la pace a Donald Trump. Ecco, dinanzi a tutto
questo, non c’e’ piu’ tempo. Dare al Paese un’alternativa a
questa destra non e’ un’opzione, ma una responsabilita’
storica”.


Ne Parlano