“Lo show post elezioni del centrodestra oggi ci sta. Nelle prossime 9 settimane il lunedì mattina ci si sveglierà commentando i risultati di elezioni regionali. Se il governo avesse deciso, insieme ai governatori regionali, di accorpare la data dei voti, faremmo altro ragionamenti. Probabilmente se si fosse votato in Puglia o in Toscana oggi faremo altri commenti. Ribadisco: nessuno sottovaluta il risultato ma il voto di ieri riguarda i marchigiani e le Marche. Sappiamo bene quanto sia difficile strappare una regione a chi governa, e l’esperienza lo conferma. Il centrodestra ha mantenuto le sue roccaforti, così come noi ci impegniamo a difendere regioni chiave come la Toscana, la Campania e la Puglia.
Abbiamo riconosciuto che Fratelli d’Italia ha rafforzato la propria presenza, anche nelle Marche, ma non abbiamo fatto sconti sulla cattiva gestione della sanità in quella regione. I marchigiani hanno fatto una scelta e noi rispettiamo il voto, ma faremo opposizione seria e costruttiva per difendere i cittadini.
Il Partito Democratico è una forza democratica, aperta, senza padroni, e continuerà a confrontarsi con la realtà del Paese e con gli avversari, con serietà e responsabilità.
La verità è che la complessità territoriale del Paese non si presta a semplificazioni, e ogni elezione – amministrativa o regionale – ha dinamiche specifiche. Le analisi politiche dovrebbero tenerne conto, invece di costruire narrazioni sbilanciate, spesso a danno del centrosinistra. Il nostro progetto politico va avanti.
La nostra coalizione si è costruita passo dopo passo, mattone dopo mattone, con serietà e tenacia. Quando Elly Schlein ha rilanciato l’idea dell’unità delle forze progressiste, socialiste e democratiche, si è caricata una sfida difficile ma necessaria. Quel lavoro, oggi, sta dando frutti concreti: non siamo all’improvvisazione, ma a una strategia fondata su valori condivisi. Se vogliamo leggere i risultati delle elezioni regionali in modo serio, posso affermare con ragionevole certezza che consolideremo il nostro vantaggio nelle regioni che già governiamo. Ma questo non ci basta, né ci accontentiamo. La vera sfida è far crescere il consenso attorno a un programma chiaro, credibile e alternativo rispetto al centrodestra. La prossima legge di bilancio, la penultima del governo Meloni, sarà il banco di prova decisivo. Il Paese attende risposte concrete, e noi siamo pronti a far sentire la nostra voce e a presentare un’idea di futuro radicalmente diversa. Se nel Pd c’è qualcuno chiederà di fare un punto politico lo faremo. Siamo l’unico partito democratico che fa congressi. Io so che nelle prossime settimane tutto il gruppo dirigente del Pd sarà impegnato in campagna elettorale per le altre elezioni regionali dove, sono convinto, ci saranno risultati positivi. E ricordo che è molto difficile strappare una regione al governatore uscente. Noi abbiamo strappato due regioni al centrodestra. Il resto sono state conferme degli uscenti”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia a Rainews24 Inside.


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