“Insieme ad altri colleghi e colleghe ho aderito alla campagna ‘Adotta un condannato’ in Iran, costruita insieme ad Amnesty International e HRANA, facendomi portavoce del caso di Farank Hajarizadeh, attivista iraniana di 30 anni arrestata a Teheran l’8 gennaio scorso e attualmente detenuta nella prigione di Evin”. Lo scrive in una nota la senatrice del Pd Susanna Camusso, che aggiunge: “Di lei si sa poco o nulla. Non sono note le ragioni dell’arresto, non si hanno informazioni sulle sue condizioni di salute, non le è stato garantito un legale e non ha alcun contatto con l’esterno”.
“Per questo –prosegue la parlamentare dem – ho deciso di raccontare la sua storia e, contestualmente, ho inviato una lettera all’Ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran in Italia per chiedere informazioni sulle sue condizioni di detenzione. Una richiesta che diventa ancora più urgente alla luce della guerra in corso e del blackout imposto dal regime, che sta oscurando sistematicamente la repressione in atto e rendendo sempre più difficile conoscere la sorte dei prigionieri politici. Condividere e diffondere questa storia è il minimo che possiamo fare per rompere il silenzio e sostenere il popolo iraniano nella sua richiesta di libertà e diritti!”, ha concluso Camusso.


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