“I dati diffusi oggi dall’Inail non possono essere letti come un segnale di miglioramento. Cinque morti in meno rispetto all’anno precedente confermano che nel nostro Paese si continua a morire di lavoro con una regolarità inaccettabile. Preoccupa l’aumento dei decessi nelle fasce di età più mature, che evidenzia la maggiore fragilità di lavoratrici e lavoratori costretti a restare più a lungo in attività, così come la crescita degli infortuni mortali ‘in itinere’, legata a condizioni materiali insufficienti, tra trasporti inadeguati e tempi di spostamento sempre più lunghi. Molti infortuni sul lavoro non sono eventi imprevedibili, considerando che rischi e settori più esposti sono ormai noti da tempo. Proprio per questo è ancora più grave non riuscire a prevenire ciò che sappiamo già come evitare. Non smetteremo mai di dire che servono investimenti strutturali nella prevenzione, nella tecnologia, più controlli e nuove assunzioni nel settore della sicurezza sul lavoro”. Lo dice la senatrice del Pd Susanna Camusso.
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