“Sull’occupazione femminile il governo Meloni deve smettere di fare propaganda. Se davvero governo e maggioranza avessero voluto approvare la proposta del Pd sul congedo paritario, di cui è prima firmataria la segretaria Elly Schlein, si sarebbe potuto far ritorno in commissione e aggiornare le coperture. Invece si è preferito affossarla. Il problema della condivisione del lavoro di cura in Italia è centrale. Il congedo paritario obbligatorio è necessario anche per evitare la discriminazione dei padri che vogliono prendersi cura dei figli neonati”. Lo ha detto la senatrice del Pd Susanna Camusso nel corso del question time con la ministra Calderone.
“Uscendo dalla propaganda che circonda il lavoro femminile – ha proseguito Camusso – non basta incentivare le assunzioni di donne, perché è necessario aggredire anche il gender pay gap, la discriminazione delle carriere, il part time involontario e il lavoro povero che affliggono le donne. L’occupazione delle donne è in Italia 20 punti sotto la media europea, quella tra donne e uomini di 18 punti percentuali, che arrivano a 30 per le madri. Il 70 per cento delle dimissioni volontarie sono delle donne. Se non si aggredisce la questione del lavoro di cura non si risolve il problema. Anche il modo in cui il governo ha deciso di recepire la direttiva sulla trasparency non aiuterà a rilevare i differenziali salariali tra uomini e donne, perché sono state escluse tutte le voci premiali, cioè quelle su cui la discriminazione incide di più”.


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