“I dati della ricerca Valore D non sorprendono chi segue da vicino le politiche di questo Governo: il 56% degli italiani percepisce un arretramento sulla parità di genere negli ultimi dodici mesi. Non è una sensazione astratta, è la conseguenza di precise scelte: tagli su asili nido, un mercato del lavoro che continua a penalizzare la maternità, investimenti pubblici che insistono sui bonus anziché sulle infrastrutture sociali. Chi si aspettava risposte ai problemi delle donne, peraltro dal primo Governo presieduto da una donna, è rimasto presto deluso dalla cecità che connota quest’ultimo sul tema delle disuguaglianze di genere, incapace di incidere efficacemente con politiche strutturali efficaci. Lo dimostra il recepimento della direttiva europea sulla trasparenza salariale, che non ha introdotto strumenti adeguati per contrastare il divario retributivo tra donne e uomini, un’altra occasione sprecata per rendere il mercato del lavoro più equo e trasparente. Come sottolineato dalla ricerca, l’equilibrio di genere e la cultura inclusiva sono direttamente proporzionali anche alla crescita economica del Paese: la maggioranza degli italiani lo ha capito, il Governo, a quanto pare, non ancora.” Lo dichiara la senatrice del Pd Susanna Camusso
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