Nel corso della seduta della Commissione, il senatore Francesco Boccia, capogruppo del Partito Democratico a Palazzo Madama, è intervenuto in merito alle interlocuzioni con ANAC e alle valutazioni richieste sul piano delle verifiche amministrative e storiche relative alle procedure oggetto di discussione.
Boccia ha chiesto chiarimenti circa la disponibilità dell’Autorità Nazionale Anticorruzione a svolgere eventuali approfondimenti istruttori:
“Se la Commissione dovesse chiedere ad ANAC un’istruttoria di carattere storico, l’Autorità sarebbe disponibile?”
Ricevendo conferma della disponibilità a collaborare anche al di fuori delle ordinarie attività istituzionali, il senatore ha sottolineato la necessità di distinguere tra valutazioni tecniche e ricostruzioni di carattere storico-amministrativo:
“Quando si parla di conformità al parametro normativo, questo ci consente di dire che, allo stato, non risultano provvedimenti delle autorità sulle procedure legate al Commissario per l’emergenza pandemica. Tuttavia la Commissione può richiedere ulteriori valutazioni su base storica”.
Nel corso del confronto, Boccia ha richiamato anche la necessità di chiarezza rispetto ai dati e alle informazioni oggetto del dibattito, evidenziando come alcune ricostruzioni della maggioranza contengano imprecisioni, in particolare sull’ammontare degli appalti citati.
In tale contesto, il senatore ha fatto riferimento al tema del Ponte sullo Stretto, sottolineandone la dimensione economica e procedurale e richiamando il quadro normativo vigente:
“Se si fa una classifica, l’appalto più grande della storia è quello relativo al Ponte sullo Stretto, riattivato attraverso la legge n. 35 del 2023, con affidamento a un unico contraente generale senza nuova gara per un valore complessivo rilevante”.
Boccia ha precisato che il tema oggetto della seduta riguardava l’emergenza COVID e le relative procedure, evidenziando come eventuali ulteriori approfondimenti debbano essere ricondotti agli strumenti propri delle commissioni parlamentari:
“Per questioni di questo tipo sarebbe probabilmente necessario un ulteriore livello di indagine parlamentare, fermo restando il quadro delle competenze esistenti”.
Il senatore ha infine ribadito la disponibilità della Commissione ad acquisire informazioni attraverso i canali istituzionali previsti, precisando che le valutazioni dipendono dalle diverse fonti e dai procedimenti attivati.
In conclusione del suo intervento, Boccia ha preso atto delle risposte ricevute, sottolineando la necessità di un ulteriore approfondimento politico in sede di ufficio di presidenza:
“Ne prendo atto e porterò la questione all’ufficio di presidenza. La ringrazio per le informazioni fornite”.