Sardegna vittima di fragilità
storiche e nuove illusioni burocratiche, soprattutto sul fronte
delle politiche industriali. È la visione di Susanna Camusso,
senatrice PD, oggi a Cagliari per una conferenza stampa con i
vertici dei dem sardi e un tour a Guspini, Sestu e Quartu per le
elezioni comunali della prossima settimana. Ma nel concreto due
sono i temi fondamentali su cui, secondo la ex segretaria
nazionale della Cgil, “il GOVERNO MELONI non fa nulla”: “In
questi 4 anni nulla è stato fatto per ridurre la differenza di
costo che hanno le imprese nel nostro Paese rispetto al resto
del mondo, eppure le soluzioni ci sarebbero, così come non c’è
nessuna previsione né di strumenti né di scelte di
incentivazione, avendo sostanzialmente attualmente tutti i
grandi settori del paese in crisi”.
Il primo tema è quello dei costi: “L’energia è un tema
storico per le differenze di un maggior costo in questa isola
rispetto al resto del Paese”, un peso oggi aggravato da tariffe
nazionali fuori controllo e dal riverbero sui trasporti. Camusso
boccia senza appello le soluzioni proposte dal GOVERNO per il
Mezzogiorno: “L’idea che con la zona unica Zes si siano risolti
i problemi della struttura industriale è forse un’illusione
ottica, sicuramente non uno strumento di politica industriale”.
Un passaggio chiave riguarda la chimica verde e il ruolo di
Eni, con il riferimento alla riconversione industriale di aree
come Porto Torres: “Bisognerebbe chiedere conto di cosa è
successo sulla chimica. Nel salvare la presenza di
quell’industria si è deciso di sperimentare il passaggio alla
chimica verde: è un problema per il Paese non avere le
conseguenze di quelle scelte e non decidere come si va avanti”.
La senatrice guarda al futuro delle risorse minerarie
dell’isola, non con nostalgia ma con innovazione: “Nessuno può
immaginarsi di riaprire le miniere così come le conoscevamo un
tempo, ma possiamo immaginarci di essere innovatori e costruire
filiere di ricerca”. La sfida, conclude Camusso, è costruire una
politica nazionale che non lasci le regioni da sole: “Una
regione da sola non avrà mai le risorse sufficienti per farlo”.


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