“Abbiamo chiesto di fare questo intervento per ricordare Marjane Satrapi, che ci ha lasciato stanotte, come molti hanno ricordato in parte morta di dolore per la recente scomparsa di suo marito e della dimensione di una famiglia. Vogliamo ricordarla per ciò che fu lei: artista, regista, attivista difensora della libertà del suo paese, costretta a un esilio lunghissimo, a vivere in Europa come una straniera. E’ stata la prima artista ad utilizzare il fumetto autobiografico per denunciare una situazione, la vita di una giovane donna a Teheran dopo la rivoluzione del 1979. Le prime informazioni su cosa stava succedendo in Iran, sulla trasformazione del regime, sulla libertà e sulle donne le abbiamo avuto proprio grazie a lei. Persepolis è uscito in due volumi nel 2001 e 2002, nel 2007 ne è stato tratto un film che spiegava meglio di tante parole cosa volesse dire essere una giovane donna in Iran. Non ha mai abbandonato il suo paese, anche da lontano. Nel 2023 è uscito un suo libro con altri autori in cui raccontava il movimento di Donna, Vita, Libertà. Ha narrato la sua sofferenza e quella di un paese che continua a non trovare una capacità di parola e una strada di libertà per le donne, ora stretto tra una guerra dichiarata da altri e la continua repressione di un popolo da parte dei pasdaran e dei guardiani della rivoluzione, che pensano di difenderlo ma lo sottraggono alla libertà. La ricordiamo come una straordinaria artista e una donna che ci ha mostrato cosa significhi Donna, Vita Libertà”. Lo ha detto nell’Aula del Senato la senatrice del Pd Susanna Camusso.
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