“Probabilmente, in base al
regolamento del Senato, la mozione del Gruppo a cui appartengo
non sarà posta in votazione, tuttavia ne esprimo un parere
favorevole perché, in particolare, sul riconoscimento della
Palestina, avrei auspicato che il governo italiano si fosse
mosso con meno contraddittorietà e con maggior incisività e
tempestività. Detto questo, non trovo una ragione per votare
contro la mozione presentata dalla maggioranza e dal Sen.
Calenda o contro quella del Sen. Renzi: le voterò entrambe. E lo
farò perché oggi dibattiamo sull’unico piano di pace esistente,
sostenuto da tutti gli attori regionali, dall’Autorità
palestinese ai Paesi arabi. Guarda caso, gli unici che non lo
approvano sono Hamas e i ministri estremisti del governo
Netanyahu: una convergenza piuttosto emblematica, che dovrebbe
indurre molti a riflessioni profonde”. Lo ha detto Pier
Ferdinando Casini intervenendo nell’Aula del Senato dopo le
Comunicazioni del Ministro degli Affari esteri e della
Cooperazione internazionale sui recenti sviluppi della
situazione nella Striscia di Gaza