“Il testo approvato riconosce formalmente la figura degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione, ma non affronta il nodo centrale: la responsabilità pubblica e il finanziamento stabile di un servizio essenziale per il diritto allo studio degli alunni con disabilità”. Lo dichiara la senatrice del Partito Democratico Cecilia D’Elia, capogruppo in Commissione Istruzione, annunciando il voto di astensione del Pd.
“Siamo partiti – spiega D’Elia – da una criticità reale e condivisa: una figura ormai strutturale nel sistema scolastico, oltre 68mila operatori, spesso con condizioni di lavoro precarie e senza tutele nei periodi di sospensione delle attività didattiche. Il Pd ha partecipato senza pregiudizi ideologici a questo percorso, presentando anche proposte per definire meglio funzioni, ruolo e riconoscimento professionale. Tuttavia, nel testo finale tutto questo non c’è”.
Secondo la senatrice dem, “la scelta di continuare ad affidare interamente il servizio agli enti locali, senza risorse dedicate e strutturali, è il vero limite del provvedimento. Si dice che i Comuni possono assumere, possono bandire procedure pubbliche, ma con quali fondi? Nel frattempo gli enti locali vengono tagliati e il fondo specifico istituito nella scorsa legislatura è stato assorbito nel fondo unico per la disabilità, perdendo la sua destinazione”.
“I Comuni – conclude D’Elia – spendono complessivamente circa 800 milioni di euro l’anno per questo servizio, con un peso enorme sui bilanci locali. Senza un’assunzione di responsabilità nazionale e senza investimenti certi sul diritto allo studio, questa legge rischia di creare aspettative che poi vengono deluse. Per questo, pur riconoscendo l’importanza di riconoscere tale figura, il Partito Democratico non può votare a favore e sceglie l’astensione”.