“Dal voto in Ungheria un bellissimo segnale, l’Europa è più forte.
Dopo sedici anni tramonta Orban, protagonista e sostenitore delle democrazie illiberali, nemico dei diritti delle donne, delle persone LGBTQIA+, di tutte le voci dissidenti.
Le destre iniziano a perdere in Europa e negli Usa. Oggi sconfitto è anche Trump, un presidente che ogni giorno si sveglia e insulta qualcuno. Leader indiscusso dei discorsi d’odio e disumanizzanti, che è arrivato a minacciare la fine di una civiltà.
Questa mattina è la volta del Papa, reo di non condividere le sue guerre.
Questa è la destra nazionalista mondiale. Va sconfitta prima che continui a trascinare il mondo verso la catastrofe”.
A scriverlo è Cecilia D’Elia senatrice Pd.