“La richiesta di censire specificamente
studenti e studentesse palestinesi nelle scuole solleva
interrogativi seri e legittimi. La scuola pubblica deve essere
luogo di inclusione, non di schedatura su base nazionale o
identitaria. Ogni iniziativa amministrativa va valutata alla
luce dei principi costituzionali, della tutela dei minori e del
rispetto della dignita’ delle persone. Su questo e’ necessario
che il MIM fare immediata chiarezza”. Lo dichiara Cecilia
d’Elia, capogruppo Pd in commissione cultura al Senato, in
merito alla richiesta dell’Ufficio scolastico regionale per il
Lazio, relativa alla rilevazione degli alunni palestinesi per
l’anno scolastico 2025/2026.