“Ancora una volta questo governo è intervenuto con un decreto sulle politiche di sicurezza, ancora una volta con norme improvvisate dal forte carattere emotivo, unica risposta che questa destra sa dare a qualunque questione sociale e a quella della sicurezza.

Dal consumo di sostanze alla microcriminalità giovanile si moltiplicano le misure securitarie, che già hanno mostrato il loro fallimento, che minano le libertà personali, come nel caso del fermo preventivo in caso di manifestazioni.

Già con il decreto Caivano ha raggiunto l’obiettivo di creare sovraffollamento anche negli istituti minorili. Se possibile la maggioranza in Aula ha ulteriormente peggiorato il testo. Valga per tutti l’emendamento che limita ulteriormente l’applicazione della riduzione per lieve entità della detenzione e cessione di sostanze stupefacenti qualora l’attività non sia occasionale.

Siamo di fronte alla continua e questa davvero reiterata ipercriminalizzazione di reati minori, con un prevedibile effetto sulle nostre carceri già sovraffollate. Alla faccia dei garantisti.
Dopo il voto referendario, che ha difeso lo stato di diritto costituzionale siamo davvero di fronte a una diabolica perseveranza nella torsione autoritaria, colpo di coda di una maggioranza in crisi di consensi, di idee e di programma”.
A dichiararlo è la senatrice del Pd Cecilia D’Elia.


Ne Parlano