“Continuiamo a fare rumore, insieme a
migliaia di DONNE e uomini, ragazzi e ragazze, che rifiutano la
violenza come destino. Questo corteo parla a tutte e di tutte le
DONNE, in Italia e nel mondo, per la pace e contro la cultura
patriarcale. Siamo in piazza perché c’è un rigurgito evidente di
violenza maschile: è il segno di un modello culturale che
resiste, che ancora pretende di controllare la vita, il corpo, le
scelte e persino i sogni delle DONNE. La violenza nasce ogni
volta che la libertà femminile viene vissuta come una minaccia.
Non basta punire: serve prevenzione, serve educazione, serve un
cambiamento culturale profondo. Oggi in questo corteo c’è tanta
voglia di cambiamento. Ed è a questa voglia che dobbiamo dare
voce e forza politica. Siamo qui per le DONNE che non ci sono
più, per chi lotta per liberarsi dalla violenza, per chi ogni
giorno lavora nei centri antiviolenza e nei servizi pubblici.
Siamo qui per affermare che la libertà delle DONNE è la libertà
di tutti. E non torneremo indietro”. Lo dichiara Cecilia D’Elia,
SENATRICE del Partito Democratico e vicepresidente della
commissione FEMMINICIDIO, alla manifestazione nazionale contro la
violenza sulle donne organizzata a Roma.