“Lella Palladino nel suo libro ‘Che sia l’ultima’ ci parla di tante storie, ma soprattutto ci parla della forza delle donne, delle reti, delle alleanze possibili e necessarie, anche oltre le nostre consuete e consolidate relazioni politiche. Ci avverte, in modo lucido, che siamo dentro una regressione globale, un patriarcato di ritorno, che esiste proprio perché le donne in questi decenni hanno messo in campo una vera e propria rivoluzione. Difendere le conquiste fatte, ma anche affermare che è reato quando non c’è consenso e inserire l’educazione affettiva nelle scuole è oggi parte essenziale di questa battaglia politica e culturale” a dirlo è stata Cecilia D’Elia, senatrice Pd e vicepresidente della commissione femminicidio, nel suo intervento alla presentazione del libro “Che sia l’ultima”, scritto da Lella Palladino ed edito da Donzelli, dedicato alla violenza maschile contro le donne.
“Sul tema del consenso, dopo il voto unanime della Camera e l’accordo politico non si può arretrare, depotenziarlo ponendo la questione della riconoscibilità. – ha proseguito D’Elia – Così come non possiamo accettare una visione regressiva che considera l’educazione sessuo-affettiva una materia sorvegliata speciale, sottraendola alla scuola e affidandola al preventivo consenso della famiglia. Palladino ci invita a stringere con maggiore forza quell’alleanza tra i soggetti, tra le donne fuori e dentro le istituzioni e non solo. Questo è un libro da leggere, perché ricco di spunti anche su come leggere la realtà di oggi.” ha poi concluso


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