“La sentenza del Tribunale del lavoro di Parma che stabilisce il risarcimento a due attrici vittime di molestie e di violenza sessuale apre uno squarcio su una realtà che troppi non vogliono vedere e che tante donne non denunciano perché costrette in ricatti di potere, perché non si fidano di come la loro denuncia verrà accolta, di quanto la loro parola sarà creduta. Il caso del Teatro due di Parma è esemplare. Innanzitutto, voglio esprimere la mia vicinanza e la mia solidarietà alle donne che hanno subito abusi. Siamo di fronte a una sentenza che per la prima volta condanna un regista che ha usato il proprio ruolo per soggiogare attrici e allieve. La sentenza riconosce anche la responsabilità solidale del Fondazione teatro. Ringrazio le associazioni Differenza Donna e Amleta per avere sostenuto le donne e seguito il caso.
Questa sentenza responsabilizza le istituzioni culturali, chiama tutti ad un dovere di vigilanza, a garantire spazi e condizioni di lavoro libere dalla violenza. I luoghi della cultura, i teatri devono essere in prima fila in questa battaglia, che riguarda tutti e tutte”. A dichiararlo è Cecilia D’Elia, senatrice Pd e vicepresidente della commissione bicamerale sul femminicidio