“Quanto è successo stamattina alla Consulta provinciale degli studenti di Roma è molto grave e per questo esprimiamo solidarietà e vicinanza agli studenti in protesta. Le regole interne alla Consulta sono fondamentali per garantire il pluralismo e quindi la credibilità stessa di questo organismo. Cambiare la denominazione della Commissione ‘Antifascismo e memoria storica’ senza un passaggio in plenaria e quindi calpestando le regole democratiche è stata una grave forzatura di fronte alla quale un gruppo di studentesse e di studenti ha giustamente e legittimamente deciso di protestare. E inaccettabile è stata la risposta violenta a questa protesta. Senza contare che l’antifascismo dovrebbe essere sentito come un patrimonio comune, non come una questione di parte”. Lo dice la senatrice Cecilia D’Elia, capogruppo del Pd in Commissione Istruzione, università e cultura.


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