“Esprimo la mia piena solidarietà alla docente ferita, colpita da un gesto di violenza inaudita che lascia sgomenti e che impone a tutti noi una riflessione seria e responsabile. Di fronte a fatti così gravi, non è accettabile assistere alle solite reazioni propagandistiche. Le parole del ministro Valditara appaiono fuori fuoco: il cosiddetto decreto sicurezza è già in vigore, le norme esistono e non mancano strumenti per intervenire sul piano repressivo. La sicurezza, peraltro, è materia che compete al ministero dell’Interno e a quello della Giustizia. Continuare a evocare nuove regole come soluzione automatica rischia solo di alimentare un clima superficiale e di distogliere l’attenzione dal vero problema. La violenza, soprattutto quando coinvolge giovani, nasce spesso da condizioni di disagio che non possono essere ignorate. Se vogliamo davvero prevenire episodi come questo, servono investimenti concreti: più risorse per la scuola, per il supporto psicologico, per i servizi sociali e per tutte quelle reti che possono intercettare il disagio prima che si trasformi in violenza. È lì che si costruisce la sicurezza, non nei titoli o negli slogan.
Basta propaganda: è il momento di assumersi la responsabilità di governare con serietà, mettendo al centro la prevenzione e il benessere delle nuove generazioni”. Così Cecilia D’Elia, senatrice Pd e capogruppo in commissione istruzione


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