“Solo sì è sì. Il consenso nei rapporti
sessuali con il voto alla Camera compie un primo passo per
diventare norma. Un concetto semplice, ma profondamente radicale,
entra nel nostro ordinamento per affermare che senza consenso,
libero ed esplicito, è reato, è violenza, è stupro. E’ un passo
in avanti enorme per il paese, non solo sul piano normativo, ma
anche sul piano culturale. L’Italia si allinea ai 21 paesi
europei che già hanno fatto questo passaggio e alle disposizioni
della Convenzione di Istanbul, garantendo maggiori tutele alle
DONNE, riconoscendo la loro autonomia, sollevandole dal dover
provare di aver resistito alla violenza, come tante volte ancora
avviene nei tribunali. Questo percorso legislativo è frutto di
una convergenza politica, possibile grazie ad un’interlocuzione
fra la segretaria del PD Elly Schlein e la presidente del
consiglio Giorgia MELONI. Non è la prima volta che questo accade
su questi temi, ma per la prima volta avviene su una proposta
d’iniziativa parlamentare, un testo presentato dalle
democratiche, in particolare alla Camera dall’onorevole Laura
Boldrini, emendato in modo unitario dalle relatrici Carolina
Varchi e Michela Di Biase. È stato un lavoro di squadra tra
DONNE. Oggi è un giorno importante, che apre a quel cambio di
paradigma per il quale abbiamo lavorato in tanti anni: al centro
il consenso come valore fondante, l’autonomia delle DONNE, la
loro parola. Per l’affermarsi di questa cultura, avremo bisogno
di potenziare la formazione degli operatori, di investire
nell’educazione. Ma intanto compiamo un prima passo, non solo per
le DONNE, ma per tutta la società”. Lo dice la senatrice del PD
Cecilia D’Elia, vicepresidente della Bicamerale femminicidio.


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