“Quanto accaduto alla camera, in commissione cultura,
sulla proposta di legge sul consenso
informato per le attività scolastiche, è gravissimo. Mentre il
mondo della scuola, gli insegnanti, le ragazze e i ragazzi,
sostengono l’urgenza di promuovere percorsi di educazione
affettiva e sessuale, la destra impone una forzatura su un testo
governativo profondamente ideologico, chiudendo la discussione
sul il disegno di legge in esame, negando il confronto e
l’ascolto. Quello che infatti è stato deciso dal presidente della
commissione cultura alla camera, Mollicone di Fdi, è di tagliare
le audizioni e di imporre una scadenza ravvicinatissima per la
presentazione degli emendamenti. Vengono così escluse dalle
audizioni realtà importanti, che già operavano nelle scuole su
questi temi, come la rete educare alle differenze, Action aid, i
sindacati, le associazioni studentesche e dei genitori. È una
forzatura, che bene rappresenta la chiusura ideologica con cui si
vogliono affrontare questi temi. Mentre serve un confronto reale
è una capacità di dare risposte ai bisogni dei ragazzi e delle
ragazze”. A dichiararlo è la senatrice Cecilia D’Elia, capogruppo
Pd in commissione settima, scuola, istruzione pubblica, cultura.