“Hanno stravolto una norma approvata
alla Camera all’unanimità e cancellato con un tratto di penna la
parola consenso. Il testo Bongiorno è un netto arretramento che
non possiamo accettare. La giurisprudenza italiana è già più
avanti. La convenzione di Istanbul parla di consenso. Aver
tradito un patto per questo passo indietro è molto grave. In
commissione lo abbiamo contrastato votando contro e chiesto nuove
audizioni. Solo un si è un si. Mentre in Senato spiegavamo le
nostre ragioni, le donne delle associazioni e dei centri
antiviolenza protestavano davanti al Senato. Siamo uscite per
confermare un’alleanza con loro. Si riparte con le audizioni,
continueremo a chiedere che sul consenso non si facciano passi
indietro”. Lo dichiara Cecilia D’Elia, senatrice Pd e
vicepresidente della commissione femminicidio.