“La denuncia contenuta nell’appello di un folto gruppo di docenti universitari e filosofi sul contenuto delle nuove ‘Indicazioni nazionali per i licei’, emanate il 23 aprile dal ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara, é davvero preoccupante e condivisibile. Le ‘Indicazioni nazionali’ escludono infatti dai curricula scolastici alcuni grandi autori esponenti della filosofa razionalista, materialista e del pensiero critico. É evidente il tentativo di incidere sulla cosiddetta ‘egemonia culturale’, attraverso scelte discrezionali e discutibili da parte del ministero. Siamo inoltre di fronte, ancora a una volta, a una consultazione nella scuola che impedisce una chiara esplicitazione del dissenso, quando servirebbe invece una discussione vera, democratica e partecipata. Mi auguro che il ministro Valditara si voglia confrontare con i firmatari dell’appello sui tagli imposti allo studio della filosofia e di alcuni grandi filosofi nelle nuove ‘Indicazioni nazionali’”. Lo dice la senatrice Cecilia D’Elia, capogruppo del Pd nella Commissione Istruzione, Università, cultura


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