“La riforma dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur) messa in campo dalla destra colpisce irrimediabilmente l’autonomia dell’organismo, di fatto mettendolo alle dirette dipendenze del ministero. Viene cancellata la prerogativa di indipendenza e terzietà propria di Anvur, indispensabile per la sua efficacia, credibilità e autorevolezza. Già nel marzo 2026 l’Equar, il registro europeo delle agenzie di valutazione, ha sollevato la questione del rischio di violazione dell’indipendenza dell’organismo di valutazione della ricerca in Italia. In questo quadro, l’esito delle nomine conferma – in modo smaccato – la volontà di trasformare l’Anvur in un luogo di lottizzazione partitica sotto il controllo diretto dell’Esecutivo. Per questo motivo – pur nel rispetto assoluto delle singole personalità – abbiamo espresso parere negativo sulle indicazioni provenienti dal ministero. L’attacco all’indipendenza di Anvur da parte dell’Esecutivo è qualcosa di molto grave, all’interno di un contesto di politiche della destra di completa destrutturazione del sistema universitario nazionale”. Lo dicono i senatori del Pd in Commissione Istruzione e Cultura Cecilia D’Elia, capogruppo dem e Francesco Verducci.


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