“Esprimiamo forte
preoccupazione e piena solidarieta’ alla Fondazione archivio
audiovisivo del Movimento pperaio e democratico (Aamod),
colpita da un taglio di circa il 25 per cento dei contributi
per le attivita’ di promozione 2025 deciso dalla commissione
di esperti del ministero della Cultura”. Lo dichiarano in
una nota Cecilia D’Elia e Francesco Verducci, senatrice e
sanatore del Partito democratico, dopo la denuncia della
Fondazione Aamod. “Si tratta di una decisione grave e
difficilmente comprensibile. Parliamo di progetti
consolidati e riconosciuti a livello nazionale e
internazionale, che hanno contribuito in modo significativo
alla formazione culturale, alla promozione del cinema
d’archivio e alla valorizzazione della memoria collettiva.
Ancora piu’ inspiegabile – proseguono – e’ il fatto che la
riduzione avvenga a fronte di risorse complessive invariate
per il 2025. Una scelta che appare, ancora una volta,
arbitraria e che penalizza una delle istituzioni piu’
autorevoli nel campo della conservazione e della
valorizzazione del patrimonio audiovisivo del nostro Paese.
L’Aamod non e’ soltanto un archivio: e’ un presidio
culturale e democratico che custodisce e rende viva la
memoria del lavoro, dei movimenti sociali e della storia
repubblicana. Colpirlo significa indebolire
un’infrastruttura fondamentale della nostra identita’
collettiva. Chiediamo al ministro della Cultura – concludono
D’Elia e Verducci – di chiarire e soprattutto di attivarsi
affinche’ il dicastero che guida la smetta di assumere
decisioni opache e penalizzanti nei confronti di progetti
culturali indipendenti e di alto valore civile, restituendo
trasparenza e coerenza alle politiche di sostegno pubblico”.


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