Rischiamo catastrofe umanitaria senza precedenti
“Sono oramai tre anni che la guerra incendia il Sudan. Tre anni di massacri, di carestia, di violenze indicibili che si susseguono nell’indifferenza generale. Solo in questi giorni si è tenuta a Berlino una conferenza dei donatori per affrontare questa emergenza, perché questa guerra si sta trasformando in una delle più grandi tragedie umanitarie degli ultimi 100 anni. Ci troviamo di fronte ad un bilancio tremendo: 15 mln di profughi, 35mln di persone malnutrite, più di 8 mln di bambini che non possono andare a scuola e centinaia di migliaia di morti . Tutto questo avviene nel silenzio dell’opinione pubblica mentre sono in gioco enormi interessi economici. Le forze paramilitari Rsf appoggiate dagli Emirati Arabi uniti, con i quali abbiamo accordi di varia natura, finanziano ad esempio il traffico illegale di oro. La superficie del Sudan è superiore a un terzo dell’intera superficie dell’Unione Europea, è più grande di Francia, Italia, Germania e Belgio messe insieme e il Paese è pieno di risorse occupando, peraltro, una posizione strategica. Siamo in presenza di una guerra fatta per accaparrarsi le terre con le loro ricchezze e assicurarsi il fondamentale accesso al Mar Rosso. In questa situazione disperata un plauso va alle associazioni umanitarie, alle ong, ad Emergency, ai padri comboniani che lavorano assiduamente per contenere il disastro umanitario in atto. Il nostro Governo ha stanziato alcuni milioni di euro ma servono più risorse e soprattutto è necessario si lavori affinché parta al più presto una conferenza internazionale di Pace che metta allo stesso tavolo tutti gli attori coinvolti in questo dramma”. Così il senatore Graziano Delrio, componente Pd ella commissione Esteri, intervenendo nell’aula di palazzo Madama.