“L’immigrazione usata come strumento di paura è un gran danno al Paese e all’interesse nazionale, mentre invece è una questione che dovrebbe essere affrontata in modo serio, senza sbandierare numeri, soprattutto perché dietro ai numeri ci sono le persone”. Lo ha detto in aula il senatore del Pd Graziano Delrio nella discussione per la mozione sull’immigrazione.
“Eppure se guardiamo a questi numeri – ha proseguito il parlamentare dem – vediamo che il blocco degli sbarchi dipende solo dagli accordi fatti negli altri scorsi con alcuni Paesi e da programmi europei iniziati ben prima del governo Meloni. Si scopre allora che i numeri che oggi sono sbandierati dalla maggioranza sono molto simili a quelli dei governi Conte2 e Draghi. Cosa c’è quindi da esultare?”
“Questi accordi però – ha detto ancora Delrio – non ci devono far chiudere gli occhi sulle condizioni dei centri di detenzione in Libia e in Tunisia e su alcuni personaggi criminali, come al-Masri, che vanno perseguiti. Nell’annunciarsi difensori dei valori occidentali ci si dovrebbe anche interrogare su come i trattenimenti vengono fatti e le partenze impedite in questi Paesi. Niente proclami dunque, perché l’immigrazione non si affronta con la propaganda, come fa questa mozione della maggioranza”, ha concluso il senatore Pd.