“Prendo atto, con rammarico, che con un comunicato interno l’azienda ATAC S.p.A. Informa i propri dipendenti ed “anticipa le competenze ottobre-novembre” al posto dei regolari stipendi di settembre in busta paga. La gestione del concordato preventivo di Casaleggio & C. giustifica tale atto come necessario in attesa delle autorizzazioni del giudice incaricato del concordato preventivo”.
E’ quanto afferma in una nota il senatore del Partito democratico Stefano Esposito, vicepresidente della Commissione lavori pubblici e Trasporti.
“Ma non dice ai lavoratori che, così, le anticipazioni saranno inserite come crediti in prededuzione (non garantiti) come anche il debito verso l’INPS mettendo a rischio anche le liquidazioni – evidenzia l’esponente pd – Insomma esattamente come accaduto a Livorno, dove ancora oggi il sindaco Nogarin parla di posti di lavoro mantenuti nella gestione del concordato della AAMPS, anche in ATAC i lavoratori rischiano di vedere la loro tredicesima e quattordicesima azzerata dalle “anticipazioni” di questo metodo scellerato nel prorogare l’agonia aziendale senza avere in mano la realtà dei conti aziendali”.
“Mi chiedo se il Giudice incaricato di gestire questo inferno sociale – conclude Esposito – sia in grado di stabilire se le carte in sua visione siano sincere come, ad esempio, il valore degli immobili aziendali che oggi, pieno di ipoteche, viene sotto stimato perché anche i plessi non utilizzati non sono stati riclassificati a “commerciale” diventando un ghiotto bottino per chi li acquisterà”.