“Fare degli investimenti in educazione, istruzione e formazione e nel superamento delle disuguaglianze di genere gli assi trasversali a tutti gli altri per realizzare, nel concreto e in modo strutturale, la ripresa e il rilancio sociale, culturale, occupazionale ed economico cui è mirato il Piano nazionale di ripresa e resilienza” lo scrive in una nota la senatrice Pd Valeria Fedeli relatrice in commissione lavoro del parere sul Pnrr. “A questo scopo fondamentale è ispirato il parere al Pnrr di cui sono stata relatrice e che oggi è stato votato dalla commissione lavoro del Senato. Un atto mirato a implementare e orientare le azioni previste dal governo nell’ambito del recovery puntando su filiera della conoscenza fin dagli asili nido e superamento delle disuguaglianze di genere come leve fondamentali per creare più lavoro di qualità, per compiere le necessarie e diverse transizioni – digitale e ambientale – e per costruire una crescita più sostenibile e solida sia in termini sociali e culturali che di Pil e sviluppo economico. Ecco perché anche in questo parere abbiamo ribadito l’urgenza di un osservatorio per la valutazione ex ante, in itinere ed ex post dell’impatto di genere degli atti legislativi; un piano nazionale di asili nido e scuole dell’infanzia in grado di garantire, entro 5 anni, l’ingresso nel sistema integrato di educazione e istruzione del 60% di bambine e bambini nonché la creazione di 100mila posti di lavoro, dei quali 90 per cento circa femminili; un investimento strutturale su istruzione e formazione permanente con il potenziamento degli Its e la diffusione delle materie Stem soprattutto tra le ragazze per connettere in modo più efficace offerta e domanda, incentivare il lavoro femminile e garantire la formazione di profili professionali in grado di rispondere alle nuove esigenze lavorative e per tutto l’arco della vita professionale in un contesto in continuo cambiamento e fortemente condizionato dalle trasformazioni tecnologiche, dai processi digitali e di innovazione; l’implementazione di infrastrutture sociali e relative competenze in un’ottica di welfare di prossimità per una piena inclusione delle diverse abilità che si accompagni a un riconoscimento sociale ed economico dei lavori di cura. Un impegno e una sfida – conclude la senatrice dem – che deve vedere coinvolti tutti i soggetti, pubblici e privati, a livello nazionale e locale e per cui si rende necessario e strategico un coinvolgimento largo, diffuso, consapevole di tutte le cittadine e i cittadini. Ragion per cui ho ritenuto fondamentale inserire nel parere anche la proposta di una grande campagna di informazione e conoscenza dei temi e degli obiettivi del Next Generation Eu come orizzonte comune e partecipato di crescita e benessere sostenibile, equo, innovativo, pienamente inclusivo”.


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