“In uno scenario economico e produttivo sempre più globalizzato, la sfida che abbiamo di fronte è quella di saper leggere, interpretare e governare i cambiamenti che proprio la globalizzazione e l’innovazione tecnologica continuamente producono” lo dichiara la senatrice Pd Valeria Fedeli. “Da questo punto di vista il made in Italy rappresenta uno dei nostri comparti industriali che meglio ha saputo conservare e accrescere la propria forza competitiva, anche durante la crisi, proprio grazie alla capacità di coniugare innovazione, ricerca, etica, sostenibilità e rispetto dei diritti. La moda italiana è di fatto sinonimo di made in Italy ed è per questo che, con un emendamento alla legge di bilancio a mia prima firma, proponiamo di promuovere, sostenere e velocizzare il passaggio dagli attuali modelli produttivi ad altri sempre più circolari, sostenibili e rigenerativi. Evitare gli sprechi, abbassare la richiesta di materie prime, riutilizzare gli scarti tessili del ciclo produttivo, deve diventare l’obbiettivo comune rispetto al quale l’azione pubblica si pone al fianco delle aziende attraverso incentivi e una fiscalità agevolata nel necessario processo di trasformazione e innovazione tecnologica. Si tratta di una scelta strategica che chiama in causa tutto il nostro sistema industriale che deve, nella sua complessità, puntare non solo a una riduzione dei costi per le materie prime e a un incremento della produttività, ma anche alla valorizzazione delle reti produttive locali, alla crescita di nuove competenze e modelli d’impresa, e alla salvaguardia dell’ambiente, della salute e del benessere comune”.
Pubblicato il
in Bilancio, Comunicati Stampa, Stampa