“Quanto avvenuto negli ultimi giorni nel carcere di Vasto, con l’aggressione di un agente, il decesso di un detenuto e i gravi scontri che ne sono seguiti, è un fatto drammatico che non può essere archiviato come l’ennesima emergenza annunciata”. Lo dichiara il senatore del Partito Democratico Michele Fina, che interviene sulla situazione della Casa lavoro di Vasto.
“Le denunce riportate dalla stampa locale, a partire da quelle del vicesegretario del sindacato di polizia penitenziaria Nardella, parlano chiaro: carenze gravissime di organico, condizioni strutturali inadeguate e un degrado che mette quotidianamente a rischio la sicurezza di detenuti e operatori”.
“Alla Casa lavoro di Vasto la carenza di agenti arriva al 53%: sono 67 gli addetti in servizio su 143 previsti. Una situazione semplicemente insostenibile, che fa ricadere il peso di questa emergenza su donne e uomini in divisa che, con grande senso del dovere, continuano a garantire il loro lavoro in condizioni che non dovrebbero essere tollerate in un Paese civile”.
“Per questo esprimo un convinto sostegno alle parole del sindaco di Vasto, Francesco Menna, che ha giustamente chiesto al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, di assumersi fino in fondo la responsabilità politica di sollecitare il Governo per un intervento immediato. Non servono scaricabarile, servono decisioni”.
“La verità è che chi indossa una divisa in questo Paese è stato preso in giro dal governo Meloni: a parole si proclama vicinanza alle forze dell’ordine, nei fatti si tradiscono le promesse, lasciandole sotto organico, sottopagate e sempre più esposte ai rischi. Dopo tre anni di destra al governo, la sicurezza in Italia è una vera emergenza, nei territori come nei penitenziari. Questa è la verità”.
“Sono anni ormai che denuncio in Parlamento questa grave situazione ed era il 27 novembre scorso quando contestammo la visita del sottosegretario Delmastro che dichiarava: ‘Siamo qui per rafforzare ulteriormente il sistema penitenziario’. Oggi, dopo le tragiche vicende avvenute, cosa ha da dire il sottosegretario? Attendiamo con ansia, ma senza speranza, le sue parole e soprattutto un’assunzione di responsabilità piena, che restituisca decoro al ruolo istituzionale che ricopre. Sono maestri della propaganda, ma incapaci di dare soluzioni, e purtroppo a farne le spese sono i cittadini, i detenuti e le forze dell’ordine abbandonate”.


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