“Questo Governo tra le sue tante misure sbagliate può oggi annoverare anche quella di abbandonare i Parchi nazionali. Preoccupa – e moltissimo – il taglio di circa 30 milioni di euro nei trasferimenti per le spese di funzionamento ordinario dei Parchi Nazionali. Si tratta di una misura che incide sulle funzioni primarie di tutela della natura e di presidio del territorio proprie dei Parchi che, in alcuni casi, arriva a riguardare il 6% dei fondi trasferiti. Questo taglio è frutto della miope decisione operata dal Governo in legge di Bilancio, quando sono stati decurtati 370 milioni di euro al ministero dell’Ambiente”. Così in una nota il senatore del Pd, Michele Fina.
“Di fatto, gli enti saranno così costretti a ridurre il personale e le proprie funzioni fondamentali di tutela, presidio e controllo di aree dall’elevato valore naturalistico-ambientale. Accanto a questo, si somma il disinvestimento nel programma Parchi per il clima. Anche da queste scelte emerge, ancora una volta, l’atteggiamento culturale di questa destra che nega i problemi legati al cambiamento climatico e sta lavorando, da anni, a smantellare le politiche ambientali e di transizione ecologica, a partire dal Green Deal in Europa, dalla scelta di investire nel gas e dal tenere bloccati migliaia di progetti di investimenti in energie rinnovabili. Manca completamente una visione su quelle che sono le priorità e sui valori di uno sviluppo sostenibile”, conclude Fina


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