“Siamo di fronte all’ennesimo ricorso improprio alla decretazione d’urgenza su materie complesse e strategiche come infrastrutture, concessioni e poteri commissariali. Non ci sono infatti i presupposti previsti dall’articolo 77 della Costituzione”. Lo dichiara il senatore del Pd Michele Fina intervenendo in Aula sul dl concessioni.
Secondo Fina, “così si indebolisce il ruolo del Parlamento, l’equilibrio fra poteri dello Stato e si compromette la qualità stessa della produzione normativa”.
Nel merito del provvedimento, il senatore evidenzia “criticità profonde, a partire dalla gestione delle concessioni autostradali, come dimostra il lungo caso delle A24 e A25. Anche sul tema del commissario, il rischio é una sovrapposizione di ruoli e responsabilità. Non c’è’ dunque alcuna semplificazione, ma solo una duplicazione che produrrà tempi più lunghi e contenziosi. E questa riflessione riguarda anche per il Ponte sullo Stretto,
rispetto a cui comprimono controlli e procedure, con possibili criticità anche rispetto al quadro normativo europeo. Forzare i processi non accelera le opere, ma rischia di bloccarle. La verità è che questo decreto non affronta i problemi strutturali, li rinvia. Servono stabilità normativa, programmazione, risorse certe e chiarezza nelle responsabilità, oltre al pieno coinvolgimento del Parlamento e discussione di merito delle concessioni, dei poteri commissariali, della sicurezza e della sostenibilità ambientale delle infrastrutture. Ed invece siamo alla solita norma manifesto della destra che -conclude- contestiamo nel metodo e nel merito”.


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