“Le chat antisemite di alcuni esponenti di FdI in Trentino rivelate da Domani non sono affatto un fulmine a ciel sereno: diverse inchieste giornalistiche, in passato, hanno già denunciato lo stesso antisemitismo riguardo anche la dirigenza giovanile legata al partito di Meloni. E ieri, dulcis in fundo, la denuncia pubblica di violenze che sarebbero state compiute da esponenti di Azione studentesca verso i ragazzi e le ragazze della Rete degli studenti, i quali stavano occupando pacificamente la Consulta provinciale di Roma, in segno di protesta verso la decisione, mai passata per un voto democratico nell’assemblea plenaria, di rimuovere la parola antifascismo dal nome di una commissione studentesca. In Fratelli d’Italia hanno evidentemente un problema con la storia che diventa, anche, motivo di allarme per chi crede nei valori democratici. Su quanto accaduto agli studenti e alle studentesse sto presentando in Senato, come fatto dai colleghi e dalle colleghe del Pd alla Camera, un’interrogazione al ministro dell’Interno e a quello dell’Istruzione. Purtroppo la mela non cade mai lontano dall’albero: il risultato degli epigoni è infatti questo quando gli stessi esponenti adulti, spesso con ruoli istituzionali di spicco, assumono sul fascismo e su alcuni suoi storici rappresentati, noti ad esempio per aver pubblicato il Manifesto della razza, certe posizioni ambigue o addirittura commemorative”.
Così in una nota il senatore del Pd Michele Fina.