“Le parole della premier Meloni,
relative al tentativo che sarebbe in atto di trascinare il
confronto sul referendum nella lotta nel fango, si chiamano
proiezioni in psicanalisi: Meloni proietta su altri i
comportamenti e i pensieri propri e del proprio governo. E’
evidente che c’è un grande nervosismo da parte della destra
visto che qualunque istituto demoscopico, di qualunque
orientamento, due mesi fa dava per vincente il sì e adesso,
invece, registra una prevalenza del no. Meloni ha capito di
essere la sola in campo a sostegno del sì perché il resto del
paese, e non solo le opposizioni, sta animando una miriade di
iniziativa a sostegno del No, e sono i soggetti più diversi.
Questo significa che c’è una reazione del paese che ha compreso
che questa riforma, nel merito e nel metodo, in realtà crea uno
squilibrio tra poteri, punisce la magistratura ed è una tappa
verso il sistema della donna sola al comando. Non è questo lo
spirito della Costituzione”. Così il senatore del Pd, Michele
Fina, a Tagadà su La7.


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