“Gli italiani e le italiane, il 2 giugno ’46, hanno deciso di non essere più sudditi scegliendo la Repubblica. E le donne sono state protagoniste: non solo perché votarono per la prima volta, ma perché entrarono sulla scena politica, segnandola. In ottant’anni è stato percorso un cammino importante ma ancora tanta strada c’è da fare: abbiamo bisogno di una politica che sia capace di cancellare le distanze di genere e che sia capace di cura piuttosto che del virilismo come unica sua cifra”. Così il senatore e tesoriere del Pd Michele Fina intervenendo ad Agorà su Rai3. Per Fina, “dobbiamo ricordarci questo insegnamento: mai sudditi nemmeno verso potenze straniere o leader che trascinano il mondo in guerra. Le parole importanti del presidente Mattarella dovrebbe dirle anche il governo con più nettezza. E sono le stesse del Papa”. Su quanto sta accadendo, per Fina “il governo di Israele sta facendo di tutto per allontanare la pace. Quando però Trump dà del folle a Netanyahu, mi viene in mente l’Amleto: “benché questa sia follia, pure c’è del metodo in essa”. In questi anni infatti – gli stessi in cui il governo Meloni ha avuto tante occasioni per prendere le distanze da entrambi e non lo ha fatto- Trump alla fine ha sempre sostenuto Netanyahu, portando il mondo su un piano inclinato pericolosissimo”.
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