“Dall’Associazione nazionale forense
alle Camere penali, dall’Unione delle camere civili all’Anm:
tutti concordi nel contestare l’ennesimo arretramento sul piano
dello Stato di diritto, impresso da una destra sempre pronta a
manomette le norme per colpire i più vulnerabili, ridurre le
garanzie costituzionali e imprimere un’ulteriore accelerazione
illiberale ad una democrazia ogni giorno più fragile per
responsabilità dei sovranisti. L’emendamento al Dl sicurezza, con
cui di fatto si lega il compenso degli avvocati al rimpatrio dei
migranti da loro assistiti, è brutale e illegittimo, oltre ad
essere lesivo della dignità e dell’autonomia di una professione
così delicata come quella forense. L’obiettivo è chiaro:
scoraggiare i ricorsi e indebolire il sistema di garanzie dei
migranti e il loro diritto di difesa. Un modo, uno dei tanti, per
attuare surrettiziamente quella nefandezza che si chiama
remigrazione e che avvicina la destra italiana di MELONI all’Afd.
Noi chiediamo, per questo, che il decreto non venga convertito”.
Così in una nota il SENATORE del PD Michele Fina.