“Esprimo profonda preoccupazione per quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali in merito alla situazione dei lavoratori della 3G di Sulmona, legata alla commessa Enel Quality e Back Office. La lettera inviata dalle segreterie provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, insieme alle categorie Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Ugl Telecomunicazioni, al Presidente della Repubblica Mattarella e alla Presidente del Consiglio Meloni accende un faro su una vicenda che coinvolge l’intero tessuto economico-sociale delle aree interne abruzzesi ma che assume indubbiamente una dimensione di livello nazionale perché rappresenta un precedente anche per le scelte future dell’azienda. Non serve a nulla mantenere i livelli occupazionali se poi vengono sottoposti a condizioni di impoverimento economico e di qualità della vita. Non possiamo accettare che scelte industriali e bandi costruiti senza un adeguato rispetto del principio di territorialità mettano a rischio occupazione, stabilità sociale e presidio produttivo in territori che già combattono contro lo spopolamento e il rallentamento dello sviluppo. Destano forte preoccupazione le ipotesi di trasferimento verso Pescara e la prospettata riduzione del 40% dei posti di lavoro, collegata all’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale. L’innovazione tecnologica non può tradursi in un arretramento dei diritti e della certezza del lavoro. L’intelligenza artificiale rappresenta un’opportunità decisiva per il futuro: occorre però coniugare la svolta tecnologica con il mantenimento dei livelli occupazionali, della qualità del lavoro e della coesione sociale. L’innovazione deve essere governata, accompagnata e orientata al benessere delle persone, non utilizzata esclusivamente come strumento di riduzione dei costi. E nell’attuale gestione Cattaneo dell’Enel questa attenzione non si nota. Condivido quindi la richiesta dei sindacati di aprire immediatamente un tavolo di confronto presso i ministeri competenti, per garantire la permanenza delle attività a Sulmona, scongiurare trasferimenti forzati e tutelare i livelli occupazionali. Le aree interne non possono essere lasciate sole. Difendere questo sito produttivo di Sulmona significa difendere il futuro dell’Abruzzo e dei nostri territori in particolare delle aree interne. Desta sgomento l’incredibile volontà del Sindaco di Sulmona di non convocare un consiglio comunale straordinario su un tema che tocca quasi duecento famiglie del territorio: mi unisco alla voce di quanti chiedono ad horas una convocazione dell’assise civica”. Così in una nota, il senatore del Pd Michele Fina.
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