“La Memoria come atto di impegno
quotidiano perché l’abisso non si ripeta. Perché quell’abisso è
sempre in agguato: serpeggia infatti, ancora oggi, il male
dell’antisemitismo e dell’odio razziale, della feroce
discriminazione. Anche in Europa. La Memoria della Shoah deve
tradursi, allora, soprattutto nella conoscenza della Storia e
delle origini di quel ‘male assoluto’ che ha segnato il
Novecento: i nazionalismi e il nazifascismo, che hanno avuto
nelle leggi razziali il loro volto più oscuro. E questa
conoscenza della storia, che si oppone ad ogni revisionismo, deve
essere atto di consapevolezza fin dai banchi di scuola, fin dalle
generazioni più giovani: a loro spetta, proprio mentre scompaiono
col tempo le voci della testimonianza diretta, il compito di
ricordare e di costruire un futuro di libertà e di uguaglianza”.
Lo afferma in una nota il senatore del Pd, Michele Fina che,
oggi, a Magliano de Marsi, ha preso parte ad un incontro
organizzato con le scuole.
“Abbiamo posato una pietra di inciampo- prosegue Fina- perché
è la ragione che inciampa nell’orrore della Shoah, ma è sempre
la ragione l’antidoto più forte contro il suo ritorno in forme
nuove, in forme diverse. Perché come insegna Primo Levi: “se
comprendere è impossibile, conoscere è necessario perché ciò che
è accaduto può ritornare”.


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